Categoria: programmazione

programmazione

  • L’ETERNO VIAGGIARE – The Balkan Express Journey

    SABATO 16 GIUGNO 2018

    ORE 17,00

    Presentazione del libro: L’ETERNO VIAGGIARE – The Balkan Express Journey di Roberto Sallustio
    presso la saletta APM della Calusca City Lights c/o CSOA Cox 18

    Roma. Fine luglio. Gli esami universitari sono terminati, finalmente si torna a casa per le tanto
    attese vacanze. Due amici si salutano come fanno ormai da anni: uno scambio di regali,
    qualche battuta al volo e un ciao impregnato del profumo della bella stagione.
    Passano sette anni prima che i due incrocino nuovamente i loro sguardi. Il primo giorno di
    novembre di un anno complicato ma al capolinea, zaino in spalla e con una foto
    meticolosamente conservata nella tasca interna del suo cappotto, il protagonista decide di
    intraprendere un viaggio. Per raggiungere lei. Parte dal Nord-Est Italia, attraversa gran parte
    della penisola balcanica e giunge in una piccola località costiera del Montenegro. Ma perché
    un’attesa così lunga? La vitale voglia di riabbracciarla, “rallentata” da brevi permanenze in
    alcuni luoghi simbolo della ex Jugoslavia, è la matrice che fa di questo viaggio un vero e proprio
    Balkan Express Journey, attraverso il quale vivere e rievocare emozioni, sentimenti, ricordi.

  • HUGO RACE & MICHELANGELO RUSSO / Violetta DelConte-Race

    GIOVEDI’ 14 GIUGNO 2018

    ORE 21,00

    Live on Stage: HUGO RACE & MICHELANGELO RUSSO + Violetta DelConte-Race

    Un disco di blues, nel nome di John Lee Hooker a un secolo dalla sua nascita, per parlare non solo di blues, ma del dolore, dell’anima nera, dei cupi anfratti dell’esistere, dei demoni che ognuno si porta dentro. Un disco che scende spietato e senza alcuna concessione verso l’essenza stessa della musica del diavolo. I due musicisti australiani dilatano i tempi, con le eccezioni di Love Blues e The World Today, i brani durano tutti fra i 6 e i nove minuti, come se da ogni canzone volessero estrarre ogni stilla di sangue e sudore, di pathos e sentimento. Per questo non cedono ad alcun virtuosismo, alcun autocompiacimento, Hugo Race e Michelangelo Russo hanno realizzato un disco come se stessero officiando una cerimonia spirituale nella quale la celebrazione e l’atto d’amore verso il blues e uno dei suoi massimi esponenti diventano un viaggio verso le radici più profonde della musica del Delta, del popolo che l’ha creata, dei sentimenti che la attraversano, della vita vissuta che pulsa in ogni nota. C’è un rispetto oseremmo dire religioso, sacrale nel modo in cui si avvicinano alla musica, alla figura, alla vita di Hooker, un rispetto che traspare sin dall’inizio, nei primi due minuti strumentali della meravigliosa Hobo Blues, un’arcana solennità, una liturgia proveniente da misteriose lontananze venata di inquietudine.
    Una strumentazione essenziale, chitarra, stompbox, armonica, effetti elettronici, più la voce bastano per creare un universo sonoro di rara profondità e bellezza, una bellezza struggente e perfino drammatica, ma da cui è difficile staccarsi e impossibile non restarne affascinati e incantati. L’armonica ha il suono delle ferite e delle lacerazioni, la stompbox batte come i palpiti di un cuore in tumulto, l’elettronica stravolge i suoni, li proietta in una dimensione atemporale, carica di ansia e mistero, ogni nota della chitarra rimane nell’aria vibrante ed evocativa, il suo suono affonda nelle acque del Mississippi e nella polvere del Sahara, là dove tutto è nato. Della voce di Hugo Race abbiamo più volte parlato elogiandone la grande e profonda forza espressiva, ebbene stavolta il suo talking blues è così evocativo, ipnotico, intenso da lasciare senza fiato, ogni parola sembra rimanere a volteggiare nell’aria prima di penetrare dentro la nostra anima e scuoterla sin nel profondo.
    Delle otto straordinarie canzoni di questo “John Lee Hooker’s World Today” due almeno, a nostro parere,  meritano di essere citate: la lancinante, sferragliante Hobo Blues, autentica epopea del nomadismo e della frontiera, della solitudine, della nostalgia, la stompbox batte il tempo monotono di un treno a vapore, l’armonica evoca il fischio dello stesso treno che lacera il silenzio della notte, i suoni trattati da Michelangelo Russo raggiungono nel finale l’aspra durezza dell’industrial; la dolorosa Decoration Day, qui la voce di Race si fa più scura che mai, un recitativo intriso di attonita sofferenza, su tutto il brano volteggiano le ali scure della crudele e implacabile falciatrice, l’atmosfera si fa più intima e raccolta, l’armonica iniziale langue sfinita, gli effetti elettronici e le note gelide della chitarra sono permeate del mistero scandaloso della morte. Se non siamo di fronte a un capolavoro, ci siamo almeno molto vicini.

    Violetta DelConte-Race
     E’ un musicista con sede a Melbourne, in Australia. Violetta ha iniziato a scrivere canzoni alla chitarra e al pianoforte e si esibisce da solo all’età di 16 anni. Le sue canzoni sono spesso basate su riff o accordi ripetitivi, influenzati liricamente per esperienza personale, arte visiva e scenari immaginari. Oltre ad essere una cantautrice solista, suona nella rock band Primo! il cui primo album sarà pubblicato in Australia e in Europa attraverso l’etichetta londinese Upset The Rhythm il 13 luglio 2018.
  • SALUTO AL SOLE

    GIOVEDI’ 14 GIUGNO 2018

    ORE 16,30

    I pomeriggi dei bambini e delle bambine presenta:
    SALUTO AL SOLE – Grande festa di fine anno… evviva, la scuola e’ finita!

    Saluto al sole grande festa di fine anno…evvila la scuola è finita
    Durante il pomeriggio rivedremo e rifaremo anche tutte le posizioni yoga
    conosciute in questa meraviglia di anno trascorso insieme
    per la merenda chiediamo tutti di portare qualcosa da condividere

  • STAND 4 WHAT! – Razza, rap e attivismo nell’America di Trump

    SABATO 09 GIUGNO 2018

    DALLE ORE 18,30

    ore 18,30 Dj Set: Calamity Jade & Vaitea con Cena Buffet

    ore 21,00 Presentazione del libro: STAND 4 WHAT! – Razza, rap e attivismo nell’America di Trump (AgenziaX) di U_Net con U_Net e Marco Philopat

    Stiamo ancora fissando negli occhi l’odio, lo stesso odio che dicono renderà di nuovo grande l’America. (Common, Letter to the Free)
    Otto anni di Obama non hanno intaccato la crescente polarizzazione politica e sociale, ora l’amministrazione Trump vuole eliminare le paure dei bianchi sulla pelle di migranti, musulmani, donne, neri e
    coloro che non “meritano di vivere il sogno americano”.
    In questo passaggio critico è fondamentale indagare il rapporto tra le esperienze di base e la loro produzione culturale, capire quali percorsi si stanno sviluppando nella ricerca di un nuovo immaginario
    black.
    Stand 4 what è un viaggio nelle contraddizioni causate dalle politiche neoconservatrici, una riflessione sui movimenti radicali delle periferie e della provincia americana. A partire da Black Lives Matter, un fronte dissidente formato da giovani e sostenuto da una scena di artisti riscopre nel rap l’arma più potente.
    Una raccolta di saggi e interviste ai protagonisti della scena hip hop: Common, Kendrick Lamar, Beyoncé, T.I., Nick Cannon, Childish Gambino, JayZ e molti altri
  • AY NICARAGUA NICARAGÜITA

    MERCOLEDI’ 06 GIUGNO 2018

    ORE 21,00

    AY NICARAGUA NICARAGÜITA
    Daniel Ortega: la triste parabola di un ex guerrigliero al potere
    Un dialogo a viscere sul tavolo con ROSELLA SIMONE appena tornata dal Nicaragua

    Vorrei parlare del Nicaragua, delle motivazioni che hanno scatenato una insofferenza che inizia nel 1990 ma che si intensifica con il ritorno di Daniel Ortega e consorte al potere nel 2007. Del “Movimento degli studenti 19 aprile”, delle sue ragioni e delle sue richieste. Ma soprattutto vorrei discutere sul potere così corruttore da trasformare un guerrigliero in despota, e non succede solo in Nicaragua. Del potere che allontana così tanto dalla realtà che vive la gente comune da perdere i contatti e finire per pensare di poter rabbonire la voglia di giustizia regalando a “poveri” contadini qualche lamina di zinco con cui coprire il tetto. Di soddisfare la fame di conoscenza dei giovani offrendo una scuola gratuita che non insegna e pensando che basti una propaganda ben orchestrata e il possesso di tutti i mezzi di comunicazione per tacitare il malcontento. “Il cellulare è la mia arma” dicono, per ora, gli studenti della Upol (il politecnico di Managua) e l’hanno usata molto e bene. E anche di questa sinistra, romantica a parole e opportunista di fatto, che non osa prendere posizioni e neanche informarsi… Certo, ci possono giocare dentro molti fattori e molti interessi; a noi però il compito di non lasciarli soli, almeno cercare di capire.

  • MERCATO CONTADINO E DELLE AUTOPRODUZIONI

    DOMENICA 03 GIUGNO 2018

    DALLE ORE 11,00

    ore 11,00 apertura mercato
    ore 13,30 pranzo a cura di Coox 18: pasta al pesto con patate + fagioli
    ore 15,30 laboratorio per bambini: giochi d’acqua in giardino per bimbe + bimbi

  • Le narrazioni del neoliberismo “progressista” e la ristrutturazione tecnologica

    MERCOLEDI 30 MAGGIO 2018

    ORE 21,00

    LOST/Le lunghe ombre della scienza e della tecnica:
    Contro il tecno-capitalismo.
    Le narrazioni del neoliberismo “progressista” e la ristrutturazione
    tecnologica con Carlo Formenti

  • SETTANT’ANNI DI NAKBA PALESTINESE

    LUNEDI’ 28 MAGGIO 2018

    ORE 20:00

    Presso il CSOA COX18 – via Conchetta 18

    SETTANT’ANNI DI NAKBA PALESTINESE
    Cena benefit e incontro-discussione con Mohammed Younis, Shlomo Sand, Jeff Halper

    Per la cena si prega di prenotare: libreriacalusca@yahoo.it

    Presso l’Aula Crociera Alta di Lettere
    Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7

    NAKBA
    VISTI DALL’ALTRA PARTE: SETTANT’ANNI DI NAKBA PALESTINESE
    29 maggio 2018, ore 15.00

    SEMINARIO

    Partecipano:
    SHLOMO SAND
    Professore di Storia contemporanea, presso l’Università di Tel Aviv
    “La creazione della narrazione sionista”

    ARTURO MARZANO
    Università degli Studi di Pisa
    “Gli eventi del 1948: fra storia e storiografia””

    JEFF HALPER
    Antropologo, cofondatore e direttore dell’Israeli Committee Against House Demolitions (ICAHD)
    “Operatori di base nella fase post-sionista: la lotta contro la demolizione delle case come esempio”

    OREN YIFTACHEL
    Professore di Geografia politica, presso l’Università Ben Gurion del Negev
    “Israele come etnocrazia: ebraizzazione del territorio come pratica di esclusione a danno dei palestinesi”

    Coordinano:
    MARCO GEUNA
    Professore di Filosofia politica, presso l’Università degli Studi di Milano

    MOHAMMED YOUNIS
    Architetto e urbanista

    Il seminario è presentato dall’Assemblea della Statale
    https://it-it.facebook.com/AssembleaStatale/

    ed è organizzato a cura di Calusca City Lights
    libreriacalusca@yahoo.it

  • Alcune tendenze totalizzanti nella società artificiale

    DOMENICA 27 MAGGIO 2018

    ORE 17,00

    LOST/Le lunghe ombre della scienza e della tecnica:
    Alcune tendenze totalizzanti nella società artificiale con Renato Curcio

    È esperienza comune che le nostre relazioni di qualsiasi tipo vengano sempre più frequentemente intermediate da dispositivi digitali. I legami interumani diretti lasciano il posto a mille forme di connessioni indirette e artificiali. Il marketing delle ‘internet company’ accompagna questa mutazione tecno-sociale con nuovi miti. La potenza degli smartphone, le meraviglie dell’intelligenza artificiale, la panacea dei robot per alleviare le fatiche del lavoro, la rivoluzione dei big data e il paradiso terrestre dell’internet delle cose.
    Un’assuefazione acritica maschera la nostra ignoranza sulle reali implicazioni di questa ulteriore evoluzione del capitalismo.
    […]
    Ben oltre la società industriale, la società industriale, la società dello spettacolo e la modernità liquida, la società artificiale ci mette dunque di fronte al germe accattivante e vorace di un nuovo totalitarismo. Un totalitarismo tecnologico che, a differenza di quelli ideologici del Novecento, invade e colonizza il luogo più “sacro” e fondamentale delle libertà. D’altra parte una matura consapevolezza di questa estrema deriva può essere anche il punto di partenza per un’ulteriore rimessa in discussione delle classi sociali e del destino di specie.

    È esperienza comune che le nostre relazioni di qualsiasi tipo vengano sempre più frequentemente intermediate da dispositivi digitali. I legami interumani diretti lasciano il posto a mille forme di connessioni indirette e artificiali. Il marketing delle ‘internet company’ accompagna questa mutazione tecno-sociale con nuovi miti. La potenza degli smartphone, le meraviglie dell’intelligenza artificiale, la panacea dei robot per alleviare le fatiche del lavoro, la rivoluzione
    dei big data e il paradiso terrestre dell’internet delle cose.
    Un’assuefazione acritica maschera la nostra ignoranza sulle reali implicazioni di questa ulteriore evoluzione del capitalismo.
    […]
    Ben oltre la società industriale, la società industriale, la società dello spettacolo e la modernità liquida, la società artificiale ci mette dunque di fronte al germe accattivante e vorace di un nuovo totalitarismo. Un totalitarismo tecnologico che, a differenza di quelli ideologici del Novecento, invade e colonizza il luogo più “sacro” e fondamentale delle libertà. D’altra parte una matura consapevolezza di questa estrema deriva può essere anche il punto di partenza per un’ulteriore rimessa in discussione delle classi sociali e del destino di specie.
    Sapremo scegliere o ci accontenteremo di essere scelti?

    [Renato Curcio. L’impero virtuale. Colonizzazione dell’immaginario e
    controllo sociale, Sensibili alle foglie 2017]

    Bibliografia:

    Renato Curcio
    L’impero virtuale
    Colonizzazione dell’immaginario e controllo sociale
    Sensibili alle Foglie, 2015

    L’egemonia digitale
    L’impatto delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro
    Sensibili alle Foglie, 2016

    La società artificiale.
    Miti e derive dell’impero virtuale
    Sensibili alle Foglie, 2017

    Sapremo scegliere o ci accontenteremo di essere scelti?

    [Renato Curcio. L’impero virtuale. Colonizzazione dell’immaginario e
    controllo sociale, Sensibili alle foglie 2017]

    Bibliografia:

    Renato Curcio
    L’impero virtuale
    Colonizzazione dell’immaginario e controllo sociale
    Sensibili alle Foglie, 2015

    L’egemonia digitale
    L’impatto delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro
    Sensibili alle Foglie, 2016

    La società artificiale.
    Miti e derive dell’impero virtuale
    Sensibili alle Foglie, 2017

  • The Moo-Rays + Negòt + Anemic Cinema

    SABATO 26 MAGGIO 2017

    ORE 22,30

    Live on Stage: The Moo-Rays + Negòt + Anemic Cinema

    The Moo-Rays :
    vengono da Cagliari e suonano un garage punk’n’roll infuocato. membri attivi della scena DIY di Cagliari

    Negòt :
    dalla provincia di Bergamo e suonano un punk oscuro, contaminato dalla new wave e dal blues
    https://negot.bandcamp.com/

    Anemic Cinema :
    da Milano, punkrock vecchia scuola suonato da gente vicina all’età pensionabile.