Autore: apmcox18

  • CONTRO LA PULIZIA ETNICA DELLA PALESTINA / 15-11-2023

    MERCOLEDI’ 15 NOVEMBRE 2023

    ORE 20,30

    Centro di documentazione contro la guerra preseta: CONTRO LA PULIZIA ETNICA DELLA PALESTINA

    L’ipocrisia occidentale, in questi giorni, ha raggiunto livelli e toni
    da vera e propria propaganda di guerra. Con il “la” dato dal sionismo e da Israele, “il mondo democratico”occidentale collabora a cancellare anche la sola esistenza dei palestinesi.
    Finge preoccupazione per le conseguenze sui “civili” con l’ingresso dell’esercito israeliano a Gaza, in realtà è impensierito dalla non remota possibilità che il conflitto si estenda oltre Gaza e la Palestina, divenendo un ulteriore fattore di disgregazione nel quadro del “nuovo disordine mondiale”.

  • COX18 TATTOO CIRCUS 2003 // 11/12-11-2023

    11-12 NOVEMBRE 2023

    DALLE 14,00 ALLE 22,00

    COX18 TATTOO CIRCUS 2003

     

    La 𝗧𝗮𝘁𝘁𝗼𝗼 𝗖𝗶𝗿𝗰𝘂𝘀 è un’iniziativa di solidarietà finalizzata sia al sostegno dei/delle prigionier* che di percorsi di lotta e di resistenza alla repressione.
    Con questo nome, conservandone inalterate le linee guida, l’idea prende corpo a Roma attorno al 2006, per estendersi poi velocemente negli anni ad altre città d’Europa (Barcellona, Torino, Londra, Salonicco, Cadice e molte altre).
    Pratica autogestionaria e confronto diretto e orizzontale sono base e risorsa delle Tattoo Circus il cui obbiettivo principale è la solidarietà rivoluzionaria.
    L’intero ricavato dell’impegno condiviso, va unicamente considerato in quest’ottica e nessuna persona coinvolta, sia tatuatore, piercer, cuoco, musicista o altro, intende ricevere alcuna retribuzione monetaria per il proprio contributo.
    Le Tattoo Circus non intendono avere nulla a che spartire con eventi di carattere puramente estetico e modaiolo; non sono né saranno mai luogo per la messa in scena dell’ennesimo spettacolino.
    Con la “chiamata” al tatuaggio si desidera cogliere l’occasione per attività di approfondimento sul tema anticarcerario e di lotta alla repressione, dando largo spazio ad incontri, dibattiti, presentazioni,
    aggiornamenti, distro, così come a momenti di convivialità e condivisione attraverso pranzi, cene, musica…
    All’insegna della sconfinata passione per la Libertà quanto dell’odio per ogni forma di autorità.
  • PRESENTAZIONE DEL PROGETTO E DEL LAVORO IN CORSO SULL’ARCHIVIO PRIMO MORONI / 10-11-2023

    VENERDI’ 10 NOVEMBRE 2023

    ORE 18,00

    PRESENTAZIONE DEL PROGETTO E DEL LAVORO IN CORSO SULL’ARCHIVIO PRIMO MORONI

    Saranno presenti: Archivio Primo Moroni e CAeB

    Segue cena conviviale

  • MERCATO AGRICOLO E DELLE AUTOPRODUZIONI / 05-11-2023

    DOMENICA 05 NOVEMBRE 2023

    ORE 11,00

    MERCATO AGRICOLO E DELLE AUTOPRODUZIONI

    ore 11,00 apertura mercato
    ore 13,30 pranzo

  • BECOMING – ANIMAL + MATTIA DAMBROSIO & LESTER MANN / 04-11-2023

    SABATO 04 NOVEMBRE 2023

    ORE 22,00

    𝗕𝗲𝗰𝗼𝗺𝗶𝗻𝗴 /// 𝗔𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹
    (Cinder + Massimo Pupillo)
    + 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗗𝗮𝗺𝗯𝗿𝗼𝘀𝗶𝗼 & 𝗟𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿 𝗠𝗮𝗻𝗻
    (ambient guitar set)
    𝗖𝗶𝗻𝗱𝗲𝗿 è nel dna degli ascoltatori più attenti di musica post punk ed industriale fin dai primi anni 80, quando, dopo aver detto di no al posto di cantante nei Duran Duran, scioglie i seminali Freeze e fonda i 𝗖𝗶𝗻𝗱𝘆𝘁𝗮𝗹𝗸. Contemporaneamente entra nel giro della 4AD e firma alcuni momenti indimenticabili del primo album dei 𝗧𝗵𝗶𝘀 𝗠𝗼𝗿𝘁𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗶𝗹: Kangaroo , Fond Affections e A Single Wish. Dopo aver detto di no (di nuovo!) ad una possibile entrata in pianta stabile nei Cocteau Twins come doppia voce, collabora di nuovo con loro per l’EP 16 days, canta nelle Peel Sessions e fonda una band di breve durata con il chitarrista Robin Guthrie, chiamata Macbeth.
    Nel frattempo i Cindytalk avevano iniziato una traiettoria artistica unica e forse fin troppo ambiziosa e pura, per il pur apertissimo panorama di quegli anni: nel primo album, lo scurissimo e tesissimo Camouflage Heart segnano il ponte fra sonorità post punk e tipicamente industrial inglese, e già dal secondo, meraviglioso doppio album In This World, toccano una sorta di ambient industriale e granulosa, precedendo i tempi di una buona ventina d’anni.
    Cinder nel frattempo vive negli Usa e poi in Giappone, fa il dj techno, porta i Cindytalk nell’elettronica firmando con Mego, e inizia a modificare anche la sua identità, raffinando il suo approccio al canto e trasformandosi in un/una sciamana post-industriale.
    𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗣𝘂𝗽𝗶𝗹𝗹𝗼 è un fratello di Cox18, bassista degli Zu e di qualche dozzina di altri progetti.
    𝗠𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗗𝗮𝗺𝗯𝗿𝗼𝘀𝗶𝗼 & 𝗟𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿 𝗠𝗮𝗻𝗻 sono parte fondante del progetto collettivo Armonika.
    Per l’occasione presentano un nuovo esperimento ibrido, intrecciando dischi e texture di chitarra.

     

  • ARMONIKA / 29-10-2023

    DOMENICA 29 OTTOBRE 2023

    ORE 16,00

    ARMONIKA
    𝑼𝒐𝒎𝒐 𝑼𝒄𝒄𝒆𝒍𝒍𝒐 – 𝑪𝒂𝒓𝒐𝒍𝒊𝒏𝒂 𝑴𝒂𝒓𝒕𝒊𝒏𝒆𝒔
    𝑳𝒆𝒔𝒕𝒆𝒓 𝑴𝒂𝒏𝒏 – 𝑴𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 𝑫𝒂𝒎𝒃𝒓𝒐𝒔𝒊𝒐
    𝑹𝒂𝒃𝒊𝒊 𝑩𝒓𝒂𝒉𝒊𝒎 – 𝑲𝒂𝒎𝒊𝒎𝒎𝒐
    𝑨𝒈𝒏𝒆𝒔𝒐𝒓𝒊𝒅𝒆 – 𝑭𝒓𝒆𝒅𝒅𝒚 𝑨𝒎𝒐𝒓𝒖𝒔𝒐
    𝑰𝒍𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒁𝒂𝒏𝒐𝒕𝒕𝒊 – 𝑪𝒍𝒂𝒖𝒅𝒊𝒐 𝑷𝒆𝒍𝒍𝒆𝒈𝒓𝒊𝒏𝒊
    𝑪𝒉𝒊𝒄𝒌𝒑𝒆𝒂 – 𝑭𝒆𝒅𝒆𝒓𝒊𝒄𝒂 𝑨𝒎𝒐𝒓𝒖𝒔𝒐
    𝑳𝒆𝒔 𝑭𝒊𝒍𝒍𝒆𝒔 – 𝑬𝒎𝒎𝒂𝒕𝒐𝒎𝒂

    ✻ 𝑼𝒐𝒎𝒐 𝑼𝒄𝒄𝒆𝒍𝒍𝒐 Live
    Claudio Montuori, il leggendario Uomo Uccello, ritorna a Milano dopo un indimenticabile intervento a Zuma 2018.
    Chioccolatore, poeta freak folk, spirito libero.
    ✻ 𝑪𝒂𝒓𝒐𝒍𝒊𝒏𝒂 𝑴𝒂𝒓𝒕𝒊𝒏𝒆𝒔 DJ set
    DJ senza confini di genere e co-fondatrice del collettivo Undicesimacasa.
    https://www.radioraheem.it/shows/carolina-martines/
    ✻ 𝑲𝒂𝒎𝒊𝒎𝒎𝒐 DJ
    Ambient selecta dindondero per inaugurare la festa.
    ✻ 𝑳𝒆𝒔𝒕𝒆𝒓 𝑴𝒂𝒏𝒏 DJ set
    Seleziona musica d’ascolto di impronta dub, stranezze disco, psichedelia e ritmi per danze rallentate.
    ✻ 𝑴𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 𝑫𝒂𝒎𝒃𝒓𝒐𝒔𝒊𝒐 DJ set
    Cuore pulsante della surf band Wave Electric, guitar hero e animale notturno, seleziona beat caldi, dubby techno e disco hit.
    ✻ 𝑭𝒆𝒅𝒆𝒓𝒊𝒄𝒂 𝑨𝒎𝒐𝒓𝒖𝒔𝒐 Vocalist
    Surprise, surpriiiiiise.
    ✻ 𝑭𝒓𝒆𝒅𝒅𝒚 𝑨𝒎𝒐𝒓𝒖𝒔𝒐 Live Armonica & DJ Set
    Bending sfrenati di armonica, improvvisa sul groove dei dischi suonati durante la festa.
    ✻ 𝑹𝒂𝒃𝒊𝒊 𝑩𝒓𝒂𝒉𝒊𝒎 Live
    Fondatore della compagnia Corps Citoyen, Milano Mediterranea e membro di Addict Ameba. Spirito poliedrico e ben vestito.
    ✻ 𝑨𝒈𝒏𝒆𝒔𝒐𝒓𝒊𝒅𝒆 Incursioni
    Coccolatrice professionista di quadrupedi e collezionista di trattorie.
    ✻ 𝑪𝒉𝒊𝒄𝒌𝒑𝒆𝒂 Incursioni
    Cavaliere della notte, coofondatrice di Collettivo Laagam, intreccia i suoi lunghi capelli per i vicoli più remoti del Ticinese.
    ✻ 𝑰𝒍𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒁𝒂𝒏𝒐𝒕𝒕𝒊 Accoglienza
    Attrice e performer, formula domande, giochi e indovinelli
    tra l’ingresso e il dancefloor.
    ✻ 𝑪𝒍𝒂𝒖𝒅𝒊𝒐 𝑷𝒆𝒍𝒍𝒆𝒈𝒓𝒊𝒏𝒊 Accoglienza
    Si occupa di accogliere i partecipanti al rituale traumagico.
    ✻ 𝑬𝒎𝒎𝒂𝒕𝒐𝒎𝒂 Mani di Fata
    Creatrice di ambienti mistici, costumi lucenti e atmosfere di altri mondi.
    ✻ 𝑳𝒆𝒔 𝑭𝒊𝒍𝒍𝒆𝒔 Filtri d’Armonika
    Crea pozioni, filtri d’amore e sfizi culinari per trasformare
    la festa in un banchetto fantastico.

  • 30 anni di MILLEPIANI – Per una critica del presente – Dalla crisi alla critica del quotidiano / 28-10-2023

    SABATO 28 OTTOBRE 2023

    ORE 15,00

    30 anni di MILLEPIANI – Per una critica del presente – Dalla crisi alla critica del quotidiano

    PER UNA CRITICA DEL PRESENTE DALLA CRISI ALLA CRITICA DEL QUOTIDIANO

    intervengono: Tiziana Villani, Ubaldo Fadini, Massimo Cappitti, PierGiorgio Caserini, Rosella Corda, Igor Pelgreffi

    Seguirà cena e serata conviviale

    “Millepiani” nasce all’inizio degli anni Novanta come un’impresa collettiva a più voci intesa a riproporre/rilanciare alcuni elementi della tradizione del pensiero critico-radicale novecentesco che apparivano ancora stimolanti e produttivi in relazione alle trasformazioni complessive del periodo, della fase specifica di sviluppo della nostra società.
    Accanto a tale attenzione, condensata in molte pagine dedicate a Deleuze, Guattari, Virilio, Gorz, fra gli altri, e pure all’articolazione della cosiddetta “ecologia politica”, “Millepiani” ha anche sviluppato, “nel corso del tempo”, interessi ben radicati su alcuni aspetti della ricerca di taglio “francofortese” e “postfrancofortese”, soprattutto quelli basati sulla elaborazione del nesso di “crisi e critica”, sulle variazioni di senso proprie di un rapporto tra cultura e società che si andava rapidamente modificando in profondità e con esiti quanto mai significativi.
    Tutto ciò ha avuto molteplici ricadute su piani anche di rilevanza non soltanto filosofica, filosofico-critica e filosofico-politica: basti pensare allo sguardo gettato sulla ricerca antropologica e sociologica, quella maggiormente attenta alla metamorfosi in atto del soggetto, sostenuta da un farsi sempre più serrato, ad esempio, del rapporto tra “corpo” (e mente) e tecnica, da mutamenti essenziali dei modi di esistere, particolarmente in ambito urbano e più in generale all’interno degli scenari mutevoli della vita quotidiana.
    C’è stato pure un interesse non scontato per alcune espressioni di radicalità politico-teorica in ambiti rilevanti del marxismo italiano, ma ciò che sembra più significativo nell’indagine sviluppata da “Millepiani” in questi ultimi anni è proprio il fatto di rivolgersi in direzione – dentro la critica del vivere quotidiano – della rilevazione del carattere sempre più importante delle dinamiche della violenza, di qualsiasi genere e riformulate politicamente, negli ambiti dell’affettività, del relazionarsi/rapportarsi dei soggetti tra loro, della messa a valore dei loro talenti e delle loro capacità (delle loro “virtù”, si potrebbe pure dire).
    In questo senso, il marcato dispiegarsi a più voci sul livello della discussione filosofica e non conferma, arricchendola però di contenuti, l’anima profonda di “Millepiani”, cioè la sperimentazione e, quindi, la ricerca di nuove armi concettuali nella lettura critica della contemporaneità.

    “ Diciamo che la pura immanenza è Una Vita,
    e nient’altro. Non è immanenza alla vita,
    ma l’immanente che non è in niente è una vita.
    Una vita è l’immanenza dell’immanenza,
    l’immanenza assoluta: è completa potenza,
    e completa beatitudine. ”
    Gilles Deleuze
    Immanenza, una vita (1995)
  • Io la conoscevo bene: LA FINANZA (quinta puntata) – USA vs CINA / 26-10-2023

    GIOVEDI’ 26 OTTOBRE 2023

    ORE 20,30

    Quinta puntata per il ciclo “LA FINANZA”
    USA vs CINA

  • L’invenzione di Cristoforo Colombo – Dialoghi sul mito della scoperta / 25-10-2023

    MERCOLEDI’ 25 OTTOBRE 2023

    ORE 20,30

    Per la prima puntata della miniserie “Tre argomenti che a scuola ci sono stati spiegati male”

    Presentazione del libro: L’invenzione di Cristoforo Colombo – Dialoghi sul mito della scoperta [Colibrì, Milano, 2023] di Andrea Morra

    Il 1492 è l’anno che chiude il Medioevo e apre l’Età moderna, segnata dalla “scoperta” dell’America a opera di un certo Cristoforo Colombo. Ma fu davvero una scoperta o non piuttosto una conquista e l’inizio dell’epoca coloniale? E questo ambiguo personaggio è davvero un esploratore che ha un’esistenza storicamente comprovata o si tratta, invece, della costruzione di un mito avvolto in una nebbia di falsità? E il nome America con cui fu chiamato il Nuovo Continente non ha anch’esso una provenienza quanto meno dubbia? Il libro, scritto come una novella, ma fondato s’una solida base di
    documentazione storica, cerca di rispondere a queste e ad altre domande. Quasi quarant’anni dopo il pionieristico studio di Emilio Michelone, un altro libro controcorrente.

  • TERRE / 25-10-2023

    MERCOLEDI’ 25 OTTOBRE 2023

    ORE 19,00

    Inaugurazione della mostra fotografica “TERRE” di Iskra Coronelli
    http://iskracoronelli.altervista.org/

    [la mostra è visitabile, tutti i giorni, dalle quattro del pomeriggio alle otto di sera]

    A Giampi, Ribelle della Montagna
    Esistono luoghi in Italia, che è difficile trovare nelle mappe geografiche e tanto meno segnalati come mete turistiche. Zone spesso al confine, tra un’opera costruita dall’uomo, per migliorarne la qualità della vita, e l’ambiente che rimane intorno ad essa.
    Nell’arco di quattro anni dal 2011 al 2015, attraversando Valli e Città, ne ho incontrate alcune che ho visto trasformarsi rapidamente. Si chiama Impatto Ambientale. E difficilmente ti viene mostrato cosa rimane dopo. Partendo dal Muos in Sicilia e le sue onde elettromagnetiche, a ridosso della Sughereta Orientata di Niscemi, passando aldilà della Diga del Vajont, in Veneto, dove, da
    50 anni dal disastro, cresce un bosco. Per raccontare solo alcune delle zone coinvolte nei cantieri Tav, in Val di Susa lungo il fiume Clarea, come tra le colline del Mugello o quelle più fitte e abitate intorno Genova o tra le Valli del Brennero. Qui, come altrove purtroppo, discariche di materiali vari, cave, disboscamenti vanno a spasso con frane, alluvioni e polveri sottili, e portano via, la Memoria, la Natura e la Libertà.
    Ci sono angoli di questo paese dove il disastro da 50 anni le persone non hanno mai smesso di viverlo. C’è L’Aquila, nel cuore di questa mostra.
    Ho attraversato appena altre città come Taranto o Catania e raccolto alcuni aspetti di Roma capitale ormai solo di opere inutili, e di cemento.
    Avrei potuto continuare questo viaggio, ma ho intenzione di iniziarne un altro ed esporre queste foto solo su i treni regionali, accompagnate dai testi e dalle voci di chi vive e lotta in queste Terre in prima persona, in alcuni dei modi possibili, per tutelarle e raccontarle.
    Perché in fondo ogni luogo può essere associato a tutti i racconti e un racconto
    valere per tutte le foto. E per ognuno di noi.
    Ho scelto poche immagini con figure umane, sagome astratte più che uomini e donne, che a volte si confondono tra antenne o pale eoliche, tra gru e soprattutto tra gli alberi per cercare di raccontare i motivi per cui si alzano, o si inchinano… in difesa di queste Terre.

    Iskra