SABATO 20 GENNAIO 2024
ORE 22,30
CONCERTO BENEFIT INGUAIATI CON LA LEGGE #9
https://stegosauro.bandcamp.com/
https://maremarcio.bandcamp.com/


CONCERTO BENEFIT INGUAIATI CON LA LEGGE #9


SACCO E VANZETTI – La salvezza è altrove
– ORE 17,00 Presentazione del libro: SACCO E VANZETTI – La salvezza è altrove di Paolo Pasi [Elèuthera, Milano, 2023] – Illustrazioni di Fabio SantinAd accompagare la presentazione: immagini, registrazioni dell’epoca e l’esecuzione di brani ispirati a Sacco e Vanzetti, da Woody Guthrie a Joan Baez.
– ORE 19,30 Aperitivo
AGGIORNAMENTO SUI FATTI DI BUDAPEST
– ORE 20,45 Proiezione MY SUNSET ROOM
– ORE 21,00 Incontro di aggiornamento

Tra la fine dell’Ottocento e gl’inizi del Novecento una marea di uomini e donne lascia l’Italia per emigrare negli Stati Uniti, “il Paese dove tutto è possibile”. Di questa marea fanno parte due uomini qualunque, due proletari tra i tanti. Uno parte dalla provincia di
Cuneo, l’altro da quella di Foggia. Non si conoscono. Entrambi hanno già una coscienza sociale, che in America si radicalizza, facendone due anarchici, proprio come accade ad altre migliaia d’immigrati delusi dal “sogno americano”. Gli USA, infatti, sono attraversati
da un conflitto sociale molto aspro, alimentato da un capitalismo rampante che usa spregiudicatamente la forza armata dello Stato e assolda milizie private per sparare sugli scioperanti. È in questo scenario che inizia la vicenda umana e politica di Nicola Sacco e
Bartolomeo Vanzetti. Nonostante un’imponente campagna internazionale intesa a fermare la mano al boia, la vendetta di Stato andrà fino in fondo. Ma al contempo consegnerà alla storia i nomi, ormai inseparabili, di questi due uomini qualunque divenuti simbolo di una lotta per la giustizia e la libertà, che a distanza di un secolo risuona ancora potente. Cos’è cambiato, oggi?



Presentazione del libro 161 D.P.
[Quorum Edizioni, 2023] di Raffaele Tomaiuolo – Donato Di Bari

In un futuro prossimo che altro non è se non l’estensione del presente, le contraddizioni e i conflitti interni al regime di produzione vigente si intensificano in modo drastico; talché la repressione dello Stato, garante giuridico e braccio armato dell’ordine capitalista, si fa talmente feroce e crudele da generare il
protocollo D.P.
In questa situazione estrema nasce un gruppo che mette in atto la forma più estrema di critica al paradigma dominante, dove l’esistenza assume un valore altro e si crea la sensazione che la realtà da roccia si possa trasformare in morbida creta.